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Edileco, l'esperienza al servizio dell'ecologia








 

 

AREA STOCCAGGIO D15 / R13


LA PRIMA FASE DEL TRATTAMENTO


UN MEZZO SULLA PESA


UN DETTAGLIO DEL LABORATORIO

 
 

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  IMPIANTO DI TRATTAMENTO
CHIMICO / FISICO E BIOLOGICO

di rifiuti liquidi fangosi pompabili, speciali e speciali pericolosi sito a Settimo T.se (TO)

 

Impianto al servizio principalmente, ma in via non esclusiva, dei clienti dell'area commerciale Edileco. Soggetti terzi quali intermediari e trasportatori di rifiuti possono beneficiare di specifiche convenzioni previe omologhe sui relativi rifiuti proposti e trattabili dall'impianto stesso.

NOVITA' 2017

In accordo con la politica di miglioramento continuo, sia in termini di prestazioni ambientali, sia in termini di qualità del servizio, per il soddisfacimento delle esigenze e delle aspettative dei clienti, è stato avviato l’iter che vedrà incrementare il parco serbatoi di stoccaggio, in modo da potenziare le unità di polmonazione/omogeneizzazione dei rifiuti in ingresso, nonché il revamping del comparto afferente ai trattamenti chimico-fisici, con conseguente incremento della potenzialità autorizzata dalle attuali 62.000 t/anno a 80.000 t/anno.

Nel corso del 2016 è stata inoltre portata a termine l’implementazione dei sistemi di captazione e abbattimento delle emissioni gassose prodotte, composti da due scrubber e un biofiltro posti in serie, così da operare un lavaggio a doppio stadio acido, basico-ossidativo ed una successiva ossidazione biochimica delle emissioni trattate. Significativi interventi migliorativi sono stati effettuati anche sui due sistemi di captazione e depurazione dell’aria mediante sistema a carboni attivi presenti nell’area di pretrattamento meccanico di grigliatura e serbatoi di stoccaggio e nel comparto chimico - fisico.

 

Nel corso del 2012 Edileco ha portato a termine la sostituzione integrale del parco serbatoi di stoccaggio orizzontali e verticali precedentemente in ferro con altrettanti in PRVF (fibra di vetro e resina poliestere), resistenti anche ai materiali acidi e meno soggetti all’usura del tempo. Tale intervento migliorativo ha segnato l'ultimo step di un processo di rinnovamento profondo dell’intera struttura impiantistica che aveva preso le mosse nel 2007, passando attraverso il revamping della SEZIONE CHIMICO FISICA e la costruzione di una ulteriore fase di trattamento.

Da fine agosto 2010 è infatti operativa una nuova fase di TRATTAMENTO BIOLOGICO A FANGHI ATTIVI , che ha comportato la costruzione di un nuovo impianto accanto a quello già esistente e ad esso collegato. Questa opera di ampliamento strutturale e impiantistica ha consentito non solo l'aumento dei quantitativi ricevibili da 30.000 t/anno a 62.000 t/anno, ma soprattutto un notevole ampliamento del ventaglio dei codici C.E.R. ritirabili. Grazie alla coesistenza delle due fasi infatti, possono essere ritirati rifiuti destinati solo al trattamento chimico/fisico, solo a quello biologico oppure materiali che li dovranno subire entrambi.

L’Autorizzazione Integrata Ambientale autorizza inoltre il ritiro di numerosi rifiuti destinati a DEPOSITO PRELIMINARE D15 e MESSA IN RISERVA R13.


FASE CHIMICO / FISICA

 

L'impianto tratta rifiuti provenienti dalle più variegate attività industriali e da Enti Pubblici.
Dopo una verifica analitica di laboratorio per la scelta della lavorazione, il rifiuto passa alle linee dove subisce trattamenti chimico-fisici, filtropressatura dei fanghi e filtrazione a sabbie e carboni attivi dell'acqua prima dello scarico in fognatura a norma di Legge. In uscita è installato un campionatore automatico per il controllo da parte degli Enti preposti.
Le acque subiscono pretrattamenti specifici per eliminare le sostanze tossiche particolarmente difficili da abbattere e solo successivamente confluiscono nell'impianto chimico-fisico che elimina i metalli pesanti e altre sostanze nel refluo. E' qui che vengono separati i fanghi destinati all'impianto di filtrapressatura e le acque.
L’impianto è modulare, idoneo per la depurazione di acqua inquinate attraverso:

  • disoleazione
  • flocculazione/sedimentazione e precipitazione degli inquinanti
  • filtrazione finale

I fanghi pompabili ritirati da terzi e derivati dai trattamenti interni vengono inviati a un trattamento di stabilizzazione, condizionamento e disidratazione L'impianto di filtropressatura provvede alla separazione della frazione liquida da quella solida. La prima ritorna all'impianto di trattamento acque, i fanghi di risulta vengono invece inviati allo smaltimento finale.


FASE BIOLOGICA

 

Il recente intervento è consistito nella realizzazione di una sezione di trattamento biologico a fanghi attivi a massa sospesa di acque reflue industriali, collegato con l’impianto chimico fisico già esistente a monte. Oltre alle usuali fasi di trattamento (sedimentazione primaria, denitrificazione, ossidazione biologica e linea trattamento fanghi) l’impianto è caratterizzato da due elementi innovativi che lo rendono particolarmente all’avanguardia in termini di aumento di efficienza e contestuale riduzione dei consumi e diminuzione dell’impatto ambientale: il primo consiste in una fase di pretrattamento dei reflui in ingresso con ozono, che è in grado di agire su composti biorefrattari o comunque poco biodegradabili e di abbattere quindi il carico di BOD influente; il secondo consiste in un sistema di abbattimento delle emissioni in atmosfera grazie all’utilizzo di un biofiltro che permette una drastica riduzione sia dei costi energetici sia della produzione di rifiuti indotti garantendo al contempo il rispetto dei limiti emissivi.

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE

n. 255-40876/2012


ACCETTAZIONE GARANZIE FINANZIARIE DA PARTE DELLA PROVINCIA DI TORINO

PROVINCIA TORINO ACCETTAZIONE APPENDICE NR. 2 A GARANZIE FINANZIARIE


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